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Antonia Astori

architetto - designer (1940)

Architetto, designer, e imprenditore, Antonia Astori inizia la propria attività progettuale all'interno dell'azienda Driade alla quale offre realizzazioni altamente professionali e creative.

Per Driade allestisce gli spazi espositivi per i saloni promuovendone la visibiltà aziendale.
Progetta inoltre i negozi di Marithè e Francois Girbaud, dove mantenendo invariate le proprie costanti di progetto riesce a creare ambienti di grande carattere e originalità in armonia con l'architettura del luogo.

Fra i suoi lavori si trovano quelli nell'architettura di interni e nella progettazione di appartamenti. Di notevole importanza sono l'appartamento in via dei Chiostri a Milano del 1976, la villa a Melzo di Milano del 1979, l'appartamento milanese in viale Maino, lo studio in cui lavora in via Rossini, e gli uffici Driade a Piacenza.

L'anno in cui Antonia Astori inizia la sua carriera di architetto e designer è il 1968, anno in cui, insieme ad altri suoi colleghi, ipotizza nuove soluzioni architettoniche e funzionali di fronte alla necessità di un'effettiva organizzazione degli spazi.

Driade 1, il suo primo progetto, in vista dei problemi di spazio dovuti alla sovrappopolazione è stato progettato essenzialmente per essere proposto come infrastruttura per spazi interni. È costituito da un sistema di volumi indipendenti che, pur essendo autonomi, risultano compenetrabili e componibili.

In questa idea di sistema concepito come aggregazione di pezzi indipendenti, volumi realizzati in legno laccato truciolare, risiede la novità concettuale del progetto: suddividere, con l’introduzione di volumi, gli spazi interni di un ambiente.

Comincia quindi a prendere piede l'idea che con un sistema sia possibile arredare e suddividere tutte le zone di un unico ambiente in modo pratico e funzionale.