Memphis (1980)
gruppo di designer e architetti
Il collettivo Memphis è fondato a Milano da Ettore Sottsass nel 1980 insieme a un gruppo di designer e architetti tra cui Michele De Lucchi, Aldo Cibic, Matteo Thun, Marco Zanini, Martine Bedin e George Sowden.
Il nome "Memphis" deriva dalla canzone di Bob Dylan "Stuck Inside of Mobile with the Memphis Blues Again", del 1966, scelta durante una delle riunioni fondative.
Memphis Milano si propone come rottura radicale rispetto al design minimalista e funzionale degli anni ’70, proponendo un’estetica postmoderna caratterizzata da forme geometriche audaci, colori puri e vivaci, materiali "poveri" come il laminato plastico.
L'approccio al progetto è ironico e ludico. Il gruppo voleva creare oggetti totemici, multifunzionali e facilmente smontabili, capaci di modificare e innovare l’unità stilistica tradizionale degli interni e di portare un forte impatto visivo e simbolico degli elementi d'arredo negli spazi abitativi.
La prima mostra ufficiale di Memphis si tiene alla galleria Arc ’74 di Milano il 18 settembre 1981. Viene presentata una collezione eterogenea di mobili, lampade, orologi e oggetti in ceramica. Tra i progetti e prodotti più celebri del gruppo figurano:
Libreria Carlton di Ettore Sottsass: una struttura totemica e colorata, simbolo del design postmoderno.
Armadio Beverly di Sottsass.
Libreria Casablanca.
Super Lamp di Martine Bedin: una lampada iconica con forma semicircolare e ruote decorative.
Sedia Oberoi di George Sowden.
Memphis ha vita breve, si scioglie ufficialmente tra il 1987 e il 1988, ma la sua influenza è ancora molto forte nel design contemporaneo grazie alla sua capacità di rompere con le convenzioni e di introdurre un linguaggio espressivo nuovo, giocoso e colorato.
Ettore Sottsass, fondatore e capofila del gruppo, era un architetto e designer di grande esperienza, con una carriera che spaziava dall’architettura al design industriale, noto anche per collaborazioni con Olivetti e per aver vinto numerosi premi internazionali.
In sintesi, Memphis rappresenta una rivoluzione estetica e culturale nel design italiano degli anni ’80, con prodotti che combinano innovazione formale, colori saturi e materiali inusuali, ponendosi come manifesto del design postmoderno.
