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Ente per la promuovere del design (1944)

Il Design Council è stato fondato nel 1944 dal governo di Winston Churchill, con l’obiettivo principale di favorire la ripresa economica post-bellica attraverso il miglioramento del design nei prodotti dell’industria britannica.
Inizialmente chiamato Council of Industrial Design, fu istituito da Hugh Dalton, allora Presidente del Board of Trade, per promuovere la qualità e l’attrattività dei prodotti britannici sia sul mercato interno che internazionale.

Uno dei primi grandi eventi organizzati dal Council fu la mostra "Britain Can Make It" del 1946, che ebbe un enorme successo e contribuì a diffondere la consapevolezza dell’importanza del design per l’industria e il pubblico. Negli anni successivi, il Council sviluppò una vasta attività di promozione e formazione, includendo pubblicazioni come la rivista Design (1949-1999) e collaborazioni con la BBC (British Broadcasting Corporation) per programmi educativi sul design.

In sintesi, dal 1944 a oggi il Design Council è passato da un organismo focalizzato sulla promozione del design industriale post-bellico a un’istituzione strategica e multidisciplinare che influenza la cultura, l’economia e le politiche del design nel Regno Unito, adattandosi ai cambiamenti tecnologici, economici e sociali.

Nel 1956 fu inaugurato il Design Centre a Haymarket, Londra, un luogo permanente per esposizioni e promozione del design contemporaneo, aperto ufficialmente da Prince Philip. Nel 1959 fu istituito il Prince Philip Designers Prize, un premio per riconoscere soluzioni di design eleganti e innovative, volto a stimolare la creatività nel contesto della ricostruzione post-bellica.

Negli anni ’50, il Design Council stabilì una sede permanente al Design Centre di Haymarket, Londra, inaugurato nel 1956 da Prince Philip, che divenne un punto di riferimento per esposizioni e promozione del design contemporaneo. Nel 1959 fu istituito il Prince Philip Designers Prize per premiare soluzioni di design eleganti e innovative, stimolando la creatività nel contesto della ricostruzione post-bellica. Negli anni ’60 e ’70, il Council ampliò il suo ruolo includendo premi, borse di studio e servizi di consulenza diretta alle industrie, promuovendo il legame tra design, tecnologia e ingegneria.

Nel 1972 cambiò nome in Design Council, riflettendo un focus più ampio sul design come leva strategica per l’industria. Negli anni ’80 e ’90, con la crisi economica e la necessità di maggiore efficienza, il Council riorganizzò i suoi servizi, supportando la nascita di studi di design indipendenti e creando reti regionali per assistere le imprese. Nel 1994 la Sorrell Review, guidata da John Sorrell, portò a una profonda ristrutturazione: chiusura delle sedi regionali e del Design Centre, trasformando il Council in un think tank più snello e agile, con un nuovo focus su ricerca, lobbying e facilitazione di collaborazioni tra settori.

Negli anni ’90, il Design Council subì una ristrutturazione significativa a seguito della cosiddetta Sorrell Review del 1994, guidata da John Sorrell. Questa trasformazione portò a un’organizzazione più snella, orientata alla consulenza strategica, con la chiusura delle sedi regionali e del Design Centre di Haymarket. 

Negli anni 2000 e oltre, il Design Council ha continuato a evolversi, diventando un ente di beneficenza indipendente nel 2011, integrando anche la Commission for Architecture and the Built Environment (CABE). Oggi è il principale consulente strategico del Regno Unito per il design, promuovendo design inclusivo e sostenibile, supportando imprese, enti pubblici e comunità per migliorare prodotti, servizi e spazi, e contribuendo a definire politiche pubbliche e strategie di innovazione.

Nel 2011 il Design Council divenne un ente di beneficenza indipendente, pur continuando a ricevere finanziamenti governativi, e si fuse con la Commission for Architecture and the Built Environment (CABE).

Oggi il Design Council è il principale consulente strategico del Regno Unito per il design, impegnato a promuovere il design inclusivo e sostenibile, supportando imprese, enti pubblici e comunità per migliorare prodotti, servizi e spazi. La sua storia è caratterizzata da un ruolo centrale nel definire e diffondere la cultura del design come fattore chiave per la competitività economica e il benessere sociale britannico.