Aston Martin
azienda automobilistica (1914)
Aston Martin nasce ufficialmente il 15 gennaio 1913 a Londra, fondata dal meccanico Robert Bamford e dal pilota Lionel Martin. Inizialmente la società si chiama Bamford & Martin e opera come concessionaria e officina per automobili Singer, ma nel 1914 realizza un prototipo da competizione adattando un motore Coventry Simplex su un telaio Isotta Fraschini
Lionel Martin vince una celebre cronoscalata, la Londra-Aston Clinton, da cui deriva il nome “Aston Martin”.
La prima vettura originale è la "Coal Scuttle" di due posti, prodotta nel 1915, ma la produzione si ferma a causa della Prima Guerra Mondiale. Seguono difficoltà economiche che portano al fallimento nel 1926, ma la società viene rilevata da Bill Renwick e Augusto Bertelli, che rilanciano il marchio con una svolta sportiva e tecnica.
Il momento chiave della storia arriva nel secondo dopoguerra, nel 1947, quando l’imprenditore David Brown acquista la società. Il marchio assume la denominazione Aston Martin Lagonda Limited dopo l’acquisizione della casa automobilistica Lagonda nel 1947. Brown introduce la celebre serie "DB" (le sue iniziali), con modelli iconici come la DB2 nel 1950 e soprattutto la DB5, resa immortale dal cinema grazie a James Bond.
Negli anni '50 e '60 Aston Martin partecipa anche alla Formula 1 e ottiene successi sportivi, tra cui la vittoria alla 24 Ore di Le Mans nel 1959 con la DBR1.
L'Aston Martin negli anni sessanta diventa celebre per il suo modello più iconico associato a 007, James Bond è la DB5. Una Gran Turismo prodotta tra il 1963 e il 1965, famosa per il suo design elegante e le innovazioni tecnologiche inserite nei film. La DB5 esordisce nel film Agente 007 - Missione Goldfinger (1964), dove è equipaggiata con gadget speciali come mitragliatrici nascoste, sedili a espulsione, scudi anti-proiettile e ruote chiodate, progettati dal geniale Q per assistere l’agente segreto.
Dopo vari passaggi di proprietà, la casa mantiene sempre il suo ruolo di simbolo di lusso e sportività britannica. Nel 2012 il fondo italiano Investindustrial diventa uno dei principali azionisti, mentre dal 2014 l’ex capo Nissan Andy Palmer viene nominato amministratore delegato, portando strategie e modelli innovativi, come il SUV DBX.
Aston Martin continua a produrre vetture sportive di alta gamma, combinando artigianalità, lusso e innovazione tecnologica.
