Designer

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www.aprilgreiman.com

April Greiman

graphic designer (1948)

April Greiman, nasce a New York il 22 marzo 1948. Graphic designer americana tra le più influenti della sua generazione, tra le prime a integrare la tecnologia informatica nel design grafico.

La sua formazione inizia al Kansas City Art Institute (1966-1970), dove si avvicina ai principi del Modernismo grazie a insegnanti educati alla Scuola di Design di Basilea, come Inge Druckrey, Hans Allemann e Chris Zelinsky. Successivamente ha studiato alla Allgemeine Künstgewerbeschule di Basilea (oggi Schule für Gestaltung), dove ha approfondito lo stile internazionale e lo spirito sperimentale di Wolfgang Weingart e Armin Hoffmann, che hanno segnato il suo approccio eclettico e trasgressivo rispetto al Modernismo tradizionale.

Terminati gli studi in Svizzera, Greiman ha lavorato come freelance e docente associata al Philadelphia College of Art.

Nel 1976 si trasferisce a Los Angeles dove fonda il suo studio “April Greiman, Inc.” dirigendolo fino al 2004. 
A Los Angeles, è una figura chiave del movimento "California New Wave", collaborando con il fotografo Jayme Odgers. 

Dal 1982 al 1984 dirige il dipartimento di Visual Communications del California Institute of the Arts (CalArts)  ridenominando il corso da “Graphic Design” a “Visual Communications” per riflettere una visione più ampia della disciplina. È stata docente anche alla Woodbury University, al Southern California Institute of Architecture (SCI-Arc) e dal 2019 è professore alla Roski School of Art and Design presso l'Università della California del Sud (USC).

Le caratteristiche stilistiche di April Greiman si distinguono per la fusione tra tecnologia, scienza, parola, immagine, colore e spazio, un approccio multidisciplinare che ha sfruttato le potenzialità del computer ben prima che fosse adottato dal mainstream del design grafico. 

Ha contribuito a definire la "New Wave" o "Swiss Punk Typography", caratterizzata dalla rottura delle rigide regole tipografiche moderne, con spaziature incoerenti, pesi variabili dei caratteri e composizioni non ortogonali, spesso sfruttando intenzionalmente la pixelizzazione e "gli errori" digitali come elementi estetici. Il suo lavoro ha dato origine a una sottocategoria definita “Techno Wave” grazie al suo uso integrato di elementi informatici e multimediali nella composizione grafica.

Tra i suoi lavori più significativi vi è il manifesto “CalArts” del 1978, creato in collaborazione con Jayme Odgers, simbolo della California New Wave, e il manifesto per le Olimpiadi di Los Angeles del 1984, che ha usato elementi visivi innovativi per l’epoca. 

Nel 1975 realizza il catalogo e l’esposizione “The Taxi Project” per il Museum of Modern Art (MoMA) di New York, sotto la curatela di Emilio Ambasz. 
Il progetto iconico “Does it make sense?” per Design Quarterly è un altro esempio rilevante del suo stile libero e innovativo. 
Lavora per clienti illuminati del settore design, aziende di comunicazione e istituzioni culturali, spesso ottenendo incarichi per il passaparola dovuto alla qualità e originalità del suo lavoro.

April Greiman è una pioniera design grafico che ha contribuito a trasformare integrando il digitale, influenzando la grafica postmoderna, e sviluppando uno stile molto personale e innovativo che combina vari linguaggi visivi e tecnologici per riflettere la complessità e la molteplicità della realtà contemporanea.