Storia - indice La definizione di "design"

La definizione di "design"

il significato della parola e i diversi tipi di design

«II design si autodefinisce con la storia e perfeziona la sua strumentazione nel tempo allargando la struttura del supporto della propria cultura. II respiro storico della materia, contenuto in quest'occasione universitaria, privilegia la dinamica delle idee come retroterra degli eventi lungo una traccia cronologica, quasi in una sequenza di concezioni contrapponibili.

AI fenomeno della meccanizzazione si oppose l'antimacchinismo del movimento delle Arti Applicate a difesa della propria autonomia creativa. Più tardi a conclusione della figuratività dinamica interveniva in posizione dialettica la formulazione dei principi derivanti dai modelli dall'interatività della lavorazione meccanica.

Sarà la logica della dottrina funzionalista a proclamare la modernità introdotta dalle avanguardie storiche in Europa, mentre l'esordio della professione di designer sarà segnata dallo Styling.

Maturatosi in configurazione disciplinare in questo dopoguerra, il disegno industriale veniva così alla ribalta dell'attualità internazionale, per vivere una sua piena stagione centrata sull'espressione della funzione dell'oggetto assurta a valore estetico e morale, testimoniando attraverso i suoi credo una continuità portante in quella sua età d'oro.

Ma questa ideologia doveva essere messa in crisi dalla nuova accezione dilatata di funzionalità: prima trasferita al messaggio informativo dell'oggetto, poi superata nella rappresentazione immaginifica del design della protesta, che aprirà verso una sempre maggiore liberalizzazione degli schemi della configurazione del prodotto, e finalmente tesa alla ricerca di nuove vie di espressione di fronte all'incomunicabilità visuale-formale della sopraggiunta funzione elettronica generatrice di un mondo di automatismi che contrassegna la nostra contemporaneità all'insegna dell'artificio assurto a nuova categoria di valore e proiezione dell'età informatizzata, in un clima intellettuale dell'instabile proprio del pensiero postmoderno.

Ma l'estensione del possibile tecnologico ha rotto il muro del suono del reale e investito con l'immagine dell'oggetto digitalizza sul video la nuova grandezza dell'immateriale in contrapposto con l'altra della corporeità di una popolazione di oggetti in proliferazione crescente in un ambiente prossimo alla saturazione».

Enzo Fratelli, architetto, come studioso, critico, storico e didatta si è occupato di metodologie progettuali, di industrializzazione edilizia e di tecnologie impiantistiche ma soprattutto si è dedicato alla trattazione del disegno industriale. E stato professore ordinario di Progettazione integrale presso la Facoltà di Ingegneria di Trieste e di Disegno industriale presso la Facoltà di Architettura di Torino.

Manuela Perugia, architetto, dottore di ricerca in Tecnologia dell'architettura collabora all'attività didattica del Dipartimento PPPE della Facoltà di Architettura di Milano occupandosi di progettazione, tecnologie avanzate e processi di innovazione di disegno industriale. È autrice di La Natura Progettata, Esculapio, 1992 e di Innovazione reale o apparente (in coll.), Esculapio, 1995.