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Ettore Sottsass

architetto - designer (1917-2007)

Ettore Sottsas è nato a Innsbruck il 14 settembre 1917. Si è dedicato a diverse discipline, come la pittura, la ceramica, l'architettura e il design.

Conosciuto internazionalmente come uno degli iniziatori del rinnovamento nel design e nell'architettura grazie al quale si è superato il rigido funzionalismo degli anni precedenti e seguenti la seconda guerra mondiale.

Grande e influente Maestro del design italiano, nel suo linguaggio l'energia potenziale e la vitalità del disegno e del colore si pongono in contrasto a ogni intellettualismo e rigidità.

Dopo essersi laureato in architettura al politecnico di Torino nel 1939, inizia la sua attività a Milano nel 1947, dove ha sede il suo primo studio di design, che sarà il campo d'attività principale a partire dal 1958, contribuendo all'affermazione internazionale dell'Italian style.

Proprio in quell'anno inizia la sua collaborazione con Olivetti, dove è responsabile del settore "computer design". In circa trent'anni progetta per l'azienda di Ivrea numerosi oggetti tra cui la calcolatrice Logos 27 (1963), le macchine da scrivere Praxis 48 (1964), la celeberrima Valentina (con Perry King) e il sistema per ufficio Synthesis (1973).

Il progetto più importante è il computer Mainframe Elea 9003 (1959), grazie al quale vinse il Compasso D'Oro nel 1959.

È soprattutto nella progettazione dei mobili che la forza innovativa dell’ingegno di Sottsass non conosce ostacoli, facendo dell’architetto una figura centrale del design internazionale.

In anticipo sugli anni della contestazione, egli aveva indicato il design come strumento di critica sociale, aprendo la via alla grande stagione del Radical design (1966 - 1972) e all’affermazione della necessità di una nuova estetica: più etica, sociale, politica.
Deluso da un’industria sempre più vorace, Sottsass programma l’unione delle coeve suggestioni avanguardiste, Pop, poveriste e concettuali, con l’dea di un design "rasserenante", sostenitore di un consumismo alternativo a quello imposto dalla "società della pubblicità".

Partecipa a numerose Triennali di Milano, ed è parte del movimento "Global Tools" alla fine degli anni settanta insieme, tra gli altri, ad Andrea Branzi, Gaetano Pesce e Alessandro Mendini.

Nel 1981 fonda il gruppo Memphis assieme a Hans Hollein, Arata Isozaki, Andrea Branzi, Michele de Lucchi e altri nomi della scena internazionale.

Nata a Milano, Memphis raggruppa una schiera di giovani designers ed architetti, provenienti da tutto il mondo e guidati da Ettore Sottsass, animati dalla necessità di progettare altri spazi ed altri ambienti rispetto a quello che era l'allora panorama del mobile legato all'arredamento. Fin dalla prima apparizione, le forme, i colori ed i decori di Memphis hanno cambiato la faccia del mobile contemporaneo.

Artista dai vari interessi, figlio d'arte, contamina la formazione accademica di architetto con esperienze dirette nel campo delle arti visive conoscendo e stringendo amicizie con artisti come Luigi Spazzapan, oltre da aprire collaborazioni con giovani che diverranno loro stessi nomi importanti del design contemporaneo, da Aldo Cibic a James Irvine o Matteo Thun.

Triestre è sede dell'ultima mostra dedicata a Sottsass ancora in vita: "Vorrei sapere perchè". Organizzata in sette sezioni tematiche: disegno industriale (design), architettura, fotografia, gioiello, disegno, ceramica ed infine vetro, le cosiddette delicatessen, come le ha definite Gillo Dorfles dopo aver visionato il progetto.

Ogni isola racchiude al suo interno un tempio, un luogo segreto dove scoprire gli oggetti, i disegni, le fotografie...

Le sezioni allestite nello spazio dell'ex Pescheria sono accompagnate da un omaggio nella Sala del Trono del Castello di Miramare, costituito da una piccola selezione della vastissima produzione.