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Piaggio

Ciclomotori e veicoli commerciali

La Piaggio & C nasce a Genova nel 1887, fondata da Rinaldo Piaggio dopo l'uscita dall'azienda del padre Enrico. L’azienda, con sede a Sestri Ponente, produce arredamento navale. Nel 1889 entra in società Attilio Odero e Piaggio esordisce nel settore ferroviario. Viene acquisita una nuova officina a Finale Marina.

Nel 1920 nuovo assetto societario per Piaggio, con Presidente della società Attilio Odero e Amministratore Delegato Rinaldo Piaggio. Rinaldo Piaggio è fermamente deciso a sviluppare il settore aeronautico con il progetto di un primo prototipo di velivolo Rondine.
 
Il passo successivo registra l’affermarsi di Piaggio in Toscana: 1917 a Pisa, 1924 a Pontedera. La guerra mondiale trova l’azienda tra i più importanti gruppi europei nel settore delle costruzioni aeronautiche, ferroviarie, nell’arredamento di piroscafi e transatlantici. Piaggio inizia a produrre praticamente di tutto per il settore trasporti: teleferiche, funicolari, rimorchi, tramways, autocarri, filobus.

Nel 1398, alla morte di Rinaldo, gli succedono nel ruolo di Amministratore Delegato. Armando si occupa delle unità produttive di Genova-Sestri e di Finale Ligure, dedite soprattutto all'attività aeronautica e ferroviaria, Enrico si dedica invece agli impianti di Pisa e Pontedera.

Enrico ha un progetto ambizioso, contribuire alla motorizzazione della popolazione italiana con la creazione di un veicolo semplice, a basso costo. Nel 1946, avvalendosi della collaborazione di Corradino D'Ascanio, geniale progettista aeronautico (a cui si deve la progettazione del primo elicottero moderno) nasce il primo prototipo della Vespa, nello stabilimento di Pontedera e viene immediatamente commercializzato.
Il successo è enorme, senza precedenti: in dieci anni viene prodotto circa un milione di esemplari e si aprono i mercati esteri.

Nel 1948 l’Ape segna il successo nel settore dei veicoli per trasporto merci: Vespa e Ape sono uno splendido binomio che caratterizza gli anni della ricostruzione italiana e mondiale del secondo dopoguerra.

A metà degli anni Sessanta Piaggio inaugura la stagione dei ciclomotori: Ciao, Bravo e sono alcuni modelli dalla linea leggera ed elegante conquistano i giovani. Dalla Vespa del 1946 al Beverly del 2001 sono oltre cento i modelli di scooter progettati e diffusi, rappresentazione della creatività e della managerialità di generazioni di uomini e donne che hanno scritto la storia dell’azienda e con essa la storia economica sociale e civile del nostro territorio.